sabato 28 giugno 2008

Cominciò anche allora così, schedandoli.

Non è per il fatto che si facciano dei controlli sulla popolazione e forse neanche perchè si pensi di prendere le impronte digitali di ogni uomo, donna o bambino compreso.
Questo lo si fa, nonostante tutto, in molti paesi.
Il fatto è che qui è discriminatorio ed è umiliante.
Si cominciò così anche negli anni trenta in Germania, dapprima schedandoli e poi marchiandoli.
Alla fine si rinchiusero nei ghetti e nei campi di concentramento, e ne morirono a milioni.
Forse anche allora, quando si diede inizio alle operazione, vi era chi pensava non si sarebbe mai arrivati a tanto.
Anche allora vi fu chi si illuse ci si potesse fermare in tempo, e che mai sarebbe stato possibile.
Si giunse all'impossibile senza che molti se ne rendessero conto.
Morirono così milioni di uomini, ebrei, omosessuali, testimoni di Geova e Rom.
Gli ebrei la chiamarono Shoa (distruzione), i Rom la definirono Porajmos (devastazione).
Noi non possiamo non ricordare che si cominciò proprio così, schedandoli e ghettizzandoli.
Lo sappiamo che esiste un problema di sicurezza, sentito e da risolvere.
Sappiamo anche che forse non sarà il caso.
Ma noi non vogliamo, nè possiamo dimenticare.
Neppure siamo disposti a permettere.

3 commenti:

GinoTocchetti ha detto...

certo che fai bene a ricordarlo: mal che vada hai ricordato un fatto pur sempre vero e simile. Un fatto che comunque tutti dovrebbero ricordare benissimo, a prescindere da quello che sta succedendo oggi. Ci mancherebbe che ti debba anche sentire 'in colpa' se non e' cosi' pertinente coi fatti di oggi. Un eccesso di allarmismo sara' ben giustificato dal timore di ripetere una delle sciagure piu' vergognose della storia umana moderna.

Franca ha detto...

L'ennesima vergogna italiana!
Provvedimenti intrapresi su un allarmismo costruito a tavolino con la complicità dei mezzi d'informazione...

Manfrys ha detto...

è lo stesso pensiero che mi è passato per la mente in questi giorni, ed è proprio vero che la storia, a questo paese (e a molti cittadini che si ritengono democratici), non insegna niente.
Buona vita.