giovedì 26 giugno 2008

Berlusconi e Veltroni, travolti da un insolito destino ?

Molti si saranno chiesti del perchè dei nuovi violentissimi attacchi di Berlusconi all'opposizione dopo un periodo d' idillio quasi ininterrotto, dalle elezioni in poi.
I toni e gli attacchi del Cavaliere, ai giudici ed all'opposizione, sono aumentati in durezza man mano che ci si avvicinava all'inizio di quel "processo Mills" che lo vede coinvolto in qualità di imputato.
Ecco allora che i giudici sono considerati suoi persecutori e l'opposizione intera che, in questo caso non corre generosamente in "suo aiuto", viene considerata giustizialista e non più affidabile.
E' espicito il Premier «Se questa opposizione non capisce, il dialogo si spezza.
Lo hanno voluto spezzare loro, adesso non lo vogliamo più noi, sono ancora giustizialisti».
Ancora una volta gli umori ed i programmi del Cavaliere cambiano a secondo degli "interessi personali", che, a secondo dei casi, vengono colti o spacciati, come interessi collettivi.
Capite quindi le motivazioni del repentino interrompersi del dialogo tra Governo ed opposizione, resta da chiedersi se davvero "il quasi inciucio" che aleggiava nel paese potesse essere funzionale ad una nuova "rinascita" del sistema Italia.
E la risposta è naturalmente scontata, ad una vera democrazia servono solo il dialogo e l'accordo per l'individuazione delle regole; fatte queste, governo ed opposizione devono semplicemente fare il loro mestiere, governare ed "opporsi" se necessario.
Ai sistemi democratici non si addicono, se non in casi del tutto eccezionali, i grandi accordi tra le parti.
Ma Veltroni e Berlusconi sembrano legati a filo doppio, anche in questo momento, l'uno all'altro, la sorte rischia di essere comune.
L'uno, forte dei voti ricevuti, alle prese con la sua eterna ossessione, i giudici e la giustizia, tanto che persino Bossi, in questo momento, lo invita alla moderazione; l' altro, Veltroni, schiacciato dal suo insuccesso elettorale, d'altronde quasi scontato, incapace a reagire con una vera e forte opposizione, quasi incapace alla "riscossa" ed alla mobilitazione che da più parti, all'interno del partito, gli viene chiesta.
Destinati a stare assieme, nella polvere come sull'altare ? Ai posteri l'ardua sentenza... io personalmente, e per ora, non credo, anche se, attualmente, mi pare stiano rischiando entrambi di cadere, il primo se non riuscisse a fermare il processo Mills oramai imminente, l'altro nel caso non desse risposte "forti" ed "identità certe" al suo partito ed ai suoi elettori.

2 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Uno è caduto il 14 aprile.
L'altro è in sella ed imperversa.
Agli estremi opposti di una leva col fulcro al centro.

Franca ha detto...

Il proverbio dice che il lupo perde il pelo e non il vizio.
Solo Veltroni pare che non lo conoscesse.
Oppure lo conosceva benissimo e gli ha fatto comodo fare l'ombra...