lunedì 26 maggio 2008

Sicurezza sui luoghi di lavoro parole tante fatti pochi, provate a leggere...

Come al solito ci dimostriamo i soliti italiani, pronti a scagliarci sempre contro tutto e contro tutti, salvo poi trovare, per quanto ci riguarda direttamente, sempre una via di compromesso, che ci costi poco, sul piano dell'impegno, della sicurezza e della professionalità.
Il problema ancora una volta è la sicurezza sui luoghi di lavoro, qui le parole sono sempre tante, quasi quanti sono i morti, i fatti come al solito pochi.
Alcuni studenti ora si sono "divertiti" a raccogliere alcune immagini in un cantiere della CGIL a Milano.
Lo spettacolo e le immagini non sono per nulla rassicuranti, la dicono lunga su come si affronta sempre il problema della sicurezza del lavoro.
"Muratori sospesi sulle impalcature senza imbracature e senza casco. Funamboli che si sporgono a dieci metri d'altezza per afferrare i carichi in arrivo dalle gru. Il tutto naturalmente accade a Milano, in un cantiere della Lega Cooperative, che costruisce uffici della Cgil e un pensionato universitario.
Tutto naturalmente avviene sotto gli occhi della Asl incaricata di vigilare sulla sicurezza sul lavoro (gli uffici sono a circa duecento metri).
A segnalare il cantiere a rischio tre studenti della Cattolica. Nicola Palma, Andrea Sceresini e Francesco Segoni. Constatato che vi era qualche cosa che non andava hanno consegnato al Corriere della Sera un dossier completo di foto, video e relazione scritta.
Il cantiere segnalato dicono si trovi in via Oglio 8, zona centrale. Tutta l'operazione, tra l'altro, sta avvenendo grazie allo stanziamento di oltre un milione di euro da parte della Regione Lombardia".
Nella questione, a vario titolo e sicuramente con responsabilità diverse, come si vede, si trovano coinvolti, la Lega delle Cooperative, la CGIL, l'ASL e la Regione Lombardia, possibile che nessuno di questi soggetti interessati abbia mai effettuato seri controlli ?
Sappiamo già che come al solito assisteremo al rimpallo delle responsabilità e delle competenze, in fondo lo sport nazionale preferito è lo "scarica barile".
A turno si potrà dare la colpa all'uno , all'altro o a quell'altro.
Si dirà sicuramente, che da noi in Italia, non esiste la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, non esiste mentalità , che i controlli sono difficili, che la colpa è degli appalti al ribasso, tutte cose vere, ma che da sole non bastano ad assolvere dalle colpe, così come non bastano a salvare vite umane sui luoghi di lavoro.
E' mai possibile che la sicurezza di un cantiere di lavoro e le relative verifiche siano affidate, in presenza di tanti soggetti titolati a farle, ad un gruppo di ragazzi e, solo per curiosità del tutto personali ?
E mai possibile che ancora una volta si giochi e si scherzi con la vita degli altri nei luoghi di lavoro, senza serietà, senza professionalità e senza responsabilità ?
Aspettiamo tranquilli i prossime morti e poi tutti assieme, ancora una volta, a protestare, contro tutto e contro tutti, in fondo le parole costano così poco ed alla fine ci si abitua a tutto.

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