martedì 13 maggio 2008

Per L'Iran le celebrazioni di Israele sono solo un funerale

Nuove e farneticanti affermazioni del Presidente Iraniano Mahmud Ahmadinejad in occasione delle celebrazioni per il 60esimo anniversario dello Stato di Israele.
Queste celebrazioni non sono altro che "un funerale per un uomo morto", che "non potrà essere riportato in vita".
"Prima o poi - ha aggiunto - Israele, questo stato terrorista e criminale, sarà cancellato ad opera del popolo palestinese.
Quanto alle celebrazioni, che avranno inizio domani a Gerusalemme, in una conferenza stampa il presidente iraniano ha ribadito quanto sia "futile tenere una cerimonia di compleanno per qualcosa che è già morto".
Questo, nonostante ci sia chi cerca di minimizzare, sono le affermazioni del Presidente di un paese che si sta dotando di bomba atomica, in una delle regioni politicamente più calde del pianeta.
Nessuno pensa che sia giunto il momento di regolare i conti con il regime Iraniano dopo i tanti ed infruttuosi tentativi delle Nazioni Unite, ma il dubbio che questo paese stia diventando la più grave minaccia alla pace del pianeta è oramai diffuso.
E' forte il dubbio che, o l'Occidente si rassegna alla nascita di una potenza nucleare nelle regione con l'obiettivo neanche troppo velato di distruggere Israele o, prima o poi, volenti o nolenti, con l'Iran qualcuno ci dovrà fare i conti.

2 commenti:

libmagazine ha detto...

Il suo blog è stato candidato come miglior blog del mese.

Saluti
www.libmagazine.eu

Franca ha detto...

E siccome è una minaccia, forza Bush avanti con un'altra guerra!
Poi a chi toccherà?