mercoledì 7 maggio 2008

Grillo .....ma.."Vaffa....".

Savonarola il fustigatore di costumi riuscì con le sue "prediche" a "guadagnarsi" la tortura ed il rogo, un po' meglio vanno le cose a Grillo che al contrario, con le sue, si guadagna molti euro a quanto pare.
Tra un urlo e un "Vaffa", sarà per il frastuono, ma noi comuni mortali non eravamo riusciti a percepire il tintinnio di tanti denari.
Pare infatti, a sentire Panorama, "che la svolta per le sue finanze arrivi con l’apertura (il 26 gennaio 2005) del cliccatissimo "blog internettiano" e con il tour teatrale Beppegrillo.it (il primo caso di uno spettacolo che promuove l’indirizzo di un sito)".
Non è un caso che proprio lui si sia scagliato, con più forza e fra i primi, contro la diffusione delle dichiarazioni dei redditi da parte del Ministero delle Finanze, con la banale scusa che potevano servire alla criminalità per organizzare rapimenti.
Come se i criminali ed i mafiosi avessero bisogno di girare per strada consultando le dichiarazioni dei redditi per organizzare al meglio il proprio lavoro.
Se così fosse potrebbe essere anche lui a rischio, se è vero che "nel 2006 ha dichiarato un reddito imponibile di 4.272.591 euro, venti volte superiore a quello dell’ex presidente del consiglio Romano Prodi ("solo" 217 mila euro nel 2006)".
Gli anni precedenti per Grillo erano sicuramente stati ben più "magri, quasi da vero genovese.
Nel 2004 e nel 2003 , dice sempre "Panorama", Grillo dichiara rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel 2002 le entrate sono più o meno le stesse: 2.214.286.
Le fortune di Grillo sembrano nate quindi con il blog , ma chi accedendo al suo sito "spera di trovare un blog in realtà entra in uno splendido negozio con un sistema di vendita che funziona benissimo» spiega Edoardo Fleischner, saggista e docente di Nuovi media e società all’università Statale di Milano.
Su Internet Grillo vende ogni genere di gadget". Tutto qui ha un prezzo, "persino le sezioni virtuali del partito fruttano. Chi vuole aprire un fan club pare debba pagare una quota di 19 dollari per un mese, scontati a 72 per chi prenota un semestre".
Si sa e si capisce, visto che costa la politica, deve, per forza di cose, costare anche l'antipolitica.
Considerato poi che i meetup segnalati sul sito sono 508 i conti sono presto fatti: garantiscono un introito di almeno 73 mila euro l’anno"
Mi sorge il dubbio a questo punto che Grillo sia pagato a "Vaffa" o che almeno se ne sia assicurato il copyright.
Se così è mi pare logico dargli una mano ma "Vaffa..." davvero Grillo.
Certo ne ha fatta di strada e di soldi) questo "comico" da quando apriva gli spettacoli spaccando computer con una mazza da baseball.

11 commenti:

Lorenzo Strambi ha detto...

In un paese normale scriveremmo sui blog di tutte quelle persone che nel 2005 hanno dichiarato OGGETTIVAMENTE pochissimo e sono palesemente degli evasori. Invece ci scagliamo (vi scagliate) contro chi i soldi se li guadagna lavorando e li dichiara tutti onestamente... che tristezza.

Sir Drake ha detto...

Il problema è che i suoi discepoli continueranno a difenderlo, perchè il "sistema Grillo" funziona esattamente come le sette religiose.
Certo è strano che uno che va predicando onestà e trasparenza, se la prenda tanto per la pubblicazione dei redditi.
Ma ormai è evidente che quando Grillo parla di diritti e doveri si riferisce agli altri.

ivan ha detto...

a dire il vero non ci scagliamo proprio contro nessuno. Constatiamo solo come anche l'antipolitica rischi di costare molto. Ci rimane il dubbio stia diventando una "remunerativa professione". Una nuova casta ?

francesco ha detto...

Che grillo guadagnasse soprattutto grazie al blog si poteva facilmente immaginare già da molto tempo, non c'era bisogno della dichiarazione dei redditi.
E' però sbagliato ridurre le molte cose buone che grillo sostiene (seppure con a volte eccessiva demagogia e linguaggio non proprio "carino") al nulla solo perché ha guadagni elevati. Come ha detto Travaglio nell'ultimo annozero (potrei sbagliare l'occasione :P), finché paga le tasse per quei guadagni a me va' tutto bene..
Non ci si può aspettare oggettivamente un martire, un crociato che difenda certi valori senza nulla in cambio. Senza guadagnarci credete che qualcuno si metterebbe a fare tutto quello che fa lui? Io ho i miei dubbi..

Leggendo l'articolo di panorama però la prima cosa che mi è venuta in mente è: "ma chissà chi è il proprietario di questa rivista"... ^^

ivan ha detto...

francesco: sono parzialmente d'accordo è triste però vedere che anche l'antipolitica diventa una "professione", un mestiere , fatto forse solo per sbarcare il lunario.
Per quanto riguarda il "proprietario di Panorama", non credo di poter essere accusato di essere mai stato uno dei suoi sostenitori, anzi.

ivan ha detto...

Lorenzo Strambi: in un paese normale nessuno si sognerebbe di avere un comico come leader politico.

Sir Drake ha detto...

@lorenzo In un Paese normale sarebbe strano che "chi i soldi se li guadagna lavorando e li dichiara tutti onestamente" si opponesse alla pubblicazione dei redditi "di tutte quelle persone che nel 2005 hanno dichiarato OGGETTIVAMENTE pochissimo e sono palesemente degli evasori".

Giuseppe Vitale ha detto...

Il successo del blog di Grillo è dovuto anche alla Casaleggio Associati che è riuscita a fargli capire che l'internet è una rivoluzione culturale. E come tale Beppe è riuscito a capirne tutte le potenzialità. In fondo è questa la sua caratteristica: ascoltare, capire e andare a fondo delle cose. Non ha una intelligenza superiore alla media e non ha fatto grandi studi. E' un italiano medio, per citare Scalfari che di recente lo ha insultato, che si informa e non si accontenta della versione ufficiale delle notizie. E' quel che i 57 milioni di italiani possono fare con i loro semplici mezzi. Quelli che lo seguono, a loro volta, hanno capito che in questo momento è Grillo l'unica voce di opposizione alla dittatura bianca di Berlusconi.

Lorenzo Strambi ha detto...

Son d'accordo che l'opposizione di Grillo sia "sbagliata" viste le sue invettive a favore della trasparenza.
@ ivan: ci mancherebbe altro. Oddio alcuni leader politici somigliano spesso a comici purtroppo.

Joe ha detto...

Per me, che vivo all'estero, pare incredibile di leggere commenti favorevoli alla pubblicazione dei redditi sull'Internet. Nei paesi anglosassoni il cui sistema legale e' la molto piu' avanzata common law, la pubblicazione di questi dati e' punibile con l'incarcerazione. Il principio fondamentale e' che lo stato chiede al cittadino di sottomettersi volontariamente alla dichiarazione e scrutinio dei redditi e lo stato assicura il cittadino che questi dati saranno trattati con la piu' stretta segretezza. Questo e' quello che si fa in paesi veramente democratici. Questa Italietta cosi' rilassata e menefreghista sgomenta e fa veramente paura. Voi non vi rendete neppure piu' conto che vi hanno fatto il lavaggio del cervello ed accettate soprusi intollerabili da parte di chi vi governa.

Franca ha detto...

Strano, stranissimo che invece di scagliarsi contro gli evasori ci si scagli contro la trasparenza.
Se i criminali dovessero utilizzare le dichiarazioni dei redditi per i loro crimini, ma sai quanta gente può dormire sonni tranquilli!

P.S.
Questo post l'avevo già commentato, ma il commento non c'è.
Continua a succedere...