sabato 10 maggio 2008

Cavaliere, ora si ricordi che esiste anche il Tibet.

Ora finalmente il governo è fatto e Berlusconi si è tolto un impiccio e tante preoccupazioni.
Non che non ci sia più nulla da fare, al contrario, ma almeno il tempo per mandare un piccolo segnale al mondo ora se lo deve trovare, non ci sono più scuse che tengano, e neanche si può continuare a tacere.
Al Tibet ed al suo popolo bastano in fondo poche parole ma chiare.
Durante la campagna elettorale avevamo sentito Veltroni schierarsi apertamente a favore dei Tibetani, da parte sua Cavaliere avevamo avuto solo un imbarazzato silenzio.
Ora è giunto il momento di parlare o di tacere per sempre.
Il presidente del Consiglio Italiano deve finalmente dire se l'Italia è schierata con il Tibet o con la Cina.
Certo sappiamo tutti che ci sono problemi di crescita e di sviluppo del paese e che forse, interrompere le relazioni commerciali o diplomatiche con la Cina, non sarebbe né auspicabile né possibile, ma Cavaliere, a volte basta poco, un gesto, una parola, un invito al Dalai Lama e la posizione italiana diventerebbe chiara per tutti.
Sopratutto Lei Cavaliere che vede comunisti da combattere dappertutto, ora che ne ha finalmente trovati moltissimi per davvero, si ritira così, senza combattere e in silenzio ?
Non mi pare dignitoso, ci sono ancora ideali che vale la pena sostenere a fronte alta e con coraggio, altri statisti lo hanno fatto, il paese lo vedrebbe con favore.
Ci sono però anche altre scelte, se solo volesse; una per esempio potrebbe essere quella di disertare la cerimonia d'inaugurazione delle Olimpiadi, lasciando così solo il suo grande amico George Bush.
Solo deve decidere in fretta Cavaliere, l'8 agosto si avvicina, e se i tibetani possono aspettare, in fondo lo fanno da una vita, le olimpiadi non possono aspettare i suoi comodi, in quella data devono per forza cominciare.

1 commento:

Franca ha detto...

Interrompere le relazioni con la Cina non è possibile...