sabato 5 aprile 2008

Sesso e tangenti al posto della cultura.

Anche la scuola, si scopre ora, è come il paese, alla deriva.
Lo è anche la cultura, quando si vede che persino le sue cattedrali Universitarie cadono così in basso.
Dovrebbero essere il centro del sapere, invece sono il segnale del degrado.
Si rimane a dir poco sconcertati leggendo le parole del rettore dell'Università di Bari: "In Italia ci sono università con bilanci in rosso, con decine di docenti processati per concorsi truccati, con rettori condannati. Eppure si parla solo di Bari. Perché?.
Rettore Corrado Petrocelli, come perché… li da lei, nella sua Università si è scoperto che esami e lauree sono in vendita.
Si è scoperto che per superare un esame poteva bastare una prestazione sessuale. Non sono solo voci, sono atti giudiziari, vi è un'inchiesta dell Magistratura e alcuni arresti.
Ma il rettore si indigna per la gogna mediatica, non si indigna per gli esami truccati, non per le tangenti, non per il sesso, questo in fondo riesce sempre a trovare qualche giustificazione in più.
"Così fan tutti" risponde il rettore; Mozart scriveva "Così fan tutte" , ed è un bellissimo dramma giocoso in due atti, questa al contrario è una brutta storia, terribilmente seria, boccaccesca come il film di Tinto Brass.
Lo scandalo è grande e preoccupante, ma è un segnale.
E' anche un atto di coerenza però, per chi pensava che ancora esistessero isole felici.
La cultura e la mentalità del paese è questa, è diffusa, generalizzata, in ogni ambiente e luogo, ha permeato la nazione.
Basta guardarsi attorno per scoprire tangenti, concorsi truccati, raccomandazioni, piccole furbizie.
E non sempre le colpe sono solo degli altri.
Proviamo a pensare quante volte ci è capitato di considerare se non valeva la pena rassegnarsi all'illegalità e alla furbizia per averne qualche vantaggio. Quante volte anche noi abbiamo pensato "cosi fan tutti" ? Quante volte così ci siamo giustificati ?
In questo paese purtroppo non sembrano più contare l'impegno, il lavoro, la serietà, contano solo i soldi, il potere, le conoscenze, la bella vita e le copertine patinate dei giornali.
E' un'Italia di Veline la nostra, ma questo in sè neanche sarebbe grave.
Si potrebbe ammirare anche queste se solo si scoprissero Veline che ambiscono a diventare dottori, letterati, studiosi. Il vero dramma è che si vedono solo dottori e letterati comportarsi ed ambire a diventare Veline.
E' l'Italia della superficialità, dell'apparire, del quieto e del bel vivere, è l'Italia dei furbi. Purtroppo è questa la nostra Italia, cerchiamo solo di non rassegnarci.

2 commenti:

Franca ha detto...

Il fatto che l'Università di Bari non sia la sola non assolve il Rettore, però ha ragione quando dice che alcune situazioni sono mediaticamente messe alla gogna.
L'Italia è un paese in cui ancora non siamo neanche capace di rispettare una fila, capirai se non cerchiamo di approfittare delle situazioni o delle conoscenze!

marina ha detto...

Non c'è giorno in cui dal nostro paese non ci arrivi una storia di illegalità.
non se ne può più.
ciao marina