domenica 6 aprile 2008

Le "porcate" di Bossi e Berlusconi.

La destra schierata, da Bossi a Berlusconi, se la prende con le schede elettorali, dopo essersela presa, la settimana scorsa, con gli oramai immancabili brogli elettorali.
Bossi scende in campo, e naturalmente lo fa con la finezza tipica dei suoi ragionamenti, quasi un nuovo dottor sottile: "Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili.
I veneti, i piemontesi, i lombardi non permetteranno questo imbroglio. Se necessario imbracceremo i fucili contro la canaglia centralista romana che sta facendo apposta a impedire il voto".
Il linguaggio come si vede è degno di un ministro del governo Berlusconi , spiace solo che questi ministri possano esserlo anche della Repubblica Italiana.
Ma anche Berlusconi riprende la polemica e proprio per le schede elettorali.
L'impressione che se ne ricava è proprio che non sappiano più che polemiche fare o che pesci pigliare.
Neanche si sono accorti che le schede elettorali sono state stampate secondo quanto previsto dalla legge approvata dal loro stesso governo.
Dovrebbero in fin dei conti prendersela solo con se stessi.
La cosa curiosa è che vorrebbero cambiare le schede, definite una porcata, ma non si sono per nulla preoccupati di cambiare una legge elettorale che, sempre loro, hanno definito una "vera porcata".
Ma sono proprio sicuri gli italiani di voler affidare il paese a gente che non riesce a fare, per loro stessa ammissione, niente altro che porcate ?

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