venerdì 25 aprile 2008

Il sacrilegio dell'esposizione del corpo di Padre Pio.

Dappertutto telecamere e microfoni, sguardi curiosi, domande nascoste e spesso senza risposta, occhi estasiati, mistici o sognatori, quasi si fosse di fronte ad un miracolo, al grande evento.
E' questa la prima immagine che si coglie osservando la fila di fedeli che si snoda davanti al santuario di S. Giovanni Rotondo e alla teca, che raccoglie, le spoglie di padre Pio.
Sembra la folla delle grandi occasioni, la folla estasiata ed osannante dei grandi miracoli, sembra una intera "corte dei miracoli".
Si fa però fatica a cogliere qualche cosa di miracoloso nel corpo mummificato, incerato e impomatato, di Padre Pio, esposto alla curiosità morbosa dei fedeli e del mondo.
Il grande circo è cominciato, i "mercanti del tempio" sono tutti li, presenti ed attivi, i riflettori sono tutti accesi, persino il sole splende alto.
Migliaia di persone, forse qualche milione, saranno quelle che, per un qualsiasi motivo, vorranno vedere, prima o poi, il corpo del Santo Frate.
Li vedi arrivare in autobus, a piedi, in pellegrinaggio come in gita turistica , sanno di essere in diretta davanti alle telecamere ed ai giornalisti di mezzo mondo, qualcuno assume lo sguardo di circostanza.
Portano con sè la curiosità, il dolore, la speranza, la fede come la superstizione.
Sentimenti nobili e sinceri ma anche impudicizie inconfessate ed inconfessabili.
Tra i tanti c'è anche chi si fa qualche conto, un euro di offerta a testa per un milione e mezzo di persone, forse due, fanno un milione e mezzo/due milioni di euro; sembrano il minimo.
Poi ci saranno i grandi affari per" il business" che ruota attorno al convento ed al paese.
Già questo è un primo e grande miracolo, anche se c'è chi dice che i soldi raccolti serviranno per la costruzione della casa di riposo per le suore.
Ma nonostante tutti i buoni propositi, nonostante la sincerità dei sentimenti dei fedeli, vi è un qualche cosa di orribile nell'esposizione di quel corpo, nella vista di quella "mummia" in lenta decomposizione.
Tralasciando il rispetto e l'affetto per Padre Pio, così come la devozione dei suoi molti fedeli, quello a cui si assiste è un qualche cosa di spaventoso, di ripugnante.
Di fronte alla riesumazione di quel cadavere persino gli antichi Egizi e gli Etruschi riuscirebbero a consideraci barbari e sacrileghi.
La cosa che più può sembrare strana è l'attaccamento e l'adorazione per un corpo, da parte di chi professa da sempre la grandezza dello spirito, la supremazia di quest'ultimo sulla materia e sulla carne.
La fede dei cristiani dà per scontato la caducità della vita, presuppone che ognuno alla fine debba ritornare al Padre per godere dell'eterna felicità, ricorda che "polvere sei e polvere diverrai".
Non si capisce perchè solo quel corpo, stranamente e sacrilegamente, non abbia diritto a tutto questo, per quale motivo non abbia nemmeno diritto al suo eterno riposo, alla pace eterna, a poter ritornare dal "Padre" o a ridiventare polvere.
In tutto ciò si coglie una evidente e sostanziale contraddizione.
Le scene sembrerebbero da Medio Evo.
Se nel Santo Padre padre esposto appare un residuo di superstizione medievale, vi si coglie anche qualche "straordinaria" modernità, vi si coglie la paura della morte, del disfacimento del corpo, del "nulla" vero ed eterno.
E nel mondo dei Media poi cosa vi è di più moderno che mostrare persino un Santo, mostrare la fede in diretta, il pianto, il dolore, l'affetto, come se si trattasse di un nuovo e grandissimo spettacolo.
In tempi andati si "credeva" per fede, ora si crede solo in ciò che si vede in tv o si legge sui giornali, sono gli "occhi" la nostra unica "fede", e vogliamo vedere e conservare visibile persino la santità e la morte.
Così tutto va mostrato, magari anche su Youtube (da ieri infatti il filmato vi impazza ed è gettonatissimo).
Siamo nel mondo dell'immagine, ci rimane quel corpo, quella moltitudine di gente, quei volti di circostanza, qualche lacrima a comando e qualche smarrimento.
Conserviamo quindi i corpi , mostriamoli al mondo, cullandoci nell' illusioni di conservarne anche le loro qualità interiori, lo spirito e la grandezza.
Ancora non abbiamo compreso di aver già perso, abbiamo perso la fede che non ha bisogno di corpi per credere, abbiamo perso i sentimenti.
E ora abbiamo perso anche l'intelligenza e la ragione.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sia benedetto l'Islam che ci impedisce anche l'adorazione dei morti e soprattutto le macabre esposizioni di questo tipo: vilipendio e mercificazione di cadavere.
Gloria a Dio e pace a voi.
Salim

Barabba ha detto...

Trovo che sia inutile l'esposizione del suo corpo

bahrabba.blogspot.com

BC. Bruno Carioli ha detto...

Forme di idolatria poco spirituali.

Ermes ha detto...

dico solo una cosa: ah, la chiesa...

http://ilpopolosovrano.splinder.com/

Franca ha detto...

Secondo me tutto si può riportare ad una frase del Vangelo che io cito sempre per San Pietro, ma che mi sembra adatta anche qui:
"Avete fatto della mia casa un mercato..."

ivan ha detto...

è davvero stato fatto solo un grande mercato.

cosimo de matteis ha detto...

uno dei piu esperti e competenti fra gli uomini di cultura(non solo "cattolico"!)mi
- giustamente!-
fece notare che era un tantino fuori posto il mio "accanimento" contro alcune stortura di "avvenire"
(a cui addirittura avevo dedicato un Sito/blog http://marinadirettore.splinder.com/ )

Me ne rendo conto
sempre piu
(di quanto aveva ragione tale scrittore ed editore)
sopratutto
O R A
che famiglia cristiana
sta sferrando un attacco quasi senza precedenti al centro destra.
E passi che il giornale dossettiano/prodiano
(forse persino casiniano,chissà)
se la prenda con berlusconi:
diciamo che non è una novita.
Il fatto che sorprende è che se la prende con i cattolici del Popolo della libertà!!!
E, come sapete, fra i piu bersagliati vi è proprio quel Carlo Giovanardi
che
è
fra
i più attivi e corretti
-e "coerentemente cattolici" in linea con la DsC-
esponenti della politica italiana,
ed oggi Sottosegretario alla Presidenza.

Spero ora di non aver "sbagliato bersaglio" ancora:
chè
se con "avvenire"
forse
avevo un pò esagerato
mi rendo conto che invece
il settimanale paolino
(proprio durante l'anno Paolino)
ha ormai
totalmente
perso
ogni bussola.
Invito tutti a leggere l'ultimo numero appena uscito:
ho contato
almeno tre o quattro
chiare invettive
contro il governo
ed il Popolo della libertà.

Ma, è talmente evidente che i destinatari di tale campagna denigratoria sono i cattolici al governo
e particolarmente carlo giovanardi
ed i POPOLARI LIBERALI
(che a "fc" temono così tanto da non menzionarli neppure, caso mai qualche loro lettore-sempre meno,e sempre meno cattolici- "scoprisse" la presenza dell'ormai vivo ed attivo Movimento che sta guidando il pdl verso il ppe.