sabato 12 aprile 2008

A Forza di gridare attenti ai brogli elettorali eccoli materializzarsi

A proposito di brogli elettorali si apprende oggi di un nuova indagine della procura della Repubblica di Reggio Calabria su un presunto comitato d'affari che avrebbe contattato molti connazionali all'estero per fargli vendere, ad alcuni emissari della 'ndrangheta le schede, ancora non votate, pervenute loro per posta e ancora da rispedire ai consolati.
Il giornale "la Repubblica" riporta testualmente che " è Marcello Dell'Utri (FI) il parlamentare coinvolto nell'inchiesta sull'intervento della 'ndrangheta sul voto degli italiani all'estero.
La procura della Repubblica di Reggio Calabria indaga infatti su un presunto comitato d'affari che, avrebbe chiesto, "tramite un parlamentare uscente siciliano ed un imprenditore, di chiedere alle consorterie mafiose della Piana di Gioia Tauro di interessarsi all'acquisto di 50mila voti, tramite le schede bianche degli italiani residenti all'estero, in particolare nel sud America".
Le indagini hanno avuto origine da intercettazioni telefoniche effettuate su appartenenti al clan mafioso dei Piromalli, dalle quali è emerso che un imprenditore di origine siciliana, Aldo Miccichè, da tempo residente in America latina, avrebbe fatto da tramite tra i boss della piana ed un parlamentare uscente siciliano.
L'inchiesta è condotta dal procuratore Francesco Scuderi e dal sostituto Roberto di Palma, che avrebbero informato già il governo nazionale ed il ministro dell'interno.
In questo senso vanno anche interpretate le affermazioni del Ministro dell'Interno Giuliano Amato che ha dichiarato di aver allertato tutti i consolati italiani all'estero affinchè vigilino sul voto dei nostri connazionali.
''Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia'', dell'inchiesta ''ho letto sui giornali'', ''non conosco personalmente Aldo Micchiche' ma l'ho sentito per telefono'' e l'ho messo in contatto con Barbara Contini perche' ''lui si e' offerto di occuparsi dei voti degli italiani all'estero''.
Questa è la dichiarazione rilasciata alla stampa del senatore Marcello Dell'Utri (Fi) rispondendo in merito all'inchiesta sui brogli elettorali in cui il suo nome risulterebbe coinvolto.
Sarà il caso, sarà il destino, sarà che a forza di intrallazzare prima o poi ci si sporca, oppure sarà l'ennesima procura della Repubblica comunista che ancora una volta si accanisce contro il Cavaliere ed il suo partito, fatto sta che si dimostra veritiero anche qui il proverbio che "chi di spada ferisce di spada perisce".
Speriamo si salvino almeno gli italiani.
A me rimane una speranza che deriva dalle affermazioni di Berlusconi che aveva dichiarato che "qualora fossero uscite nuove intercettazioni" avrebbe abbandonato definitivamente l'Italia.
Ebbene, se il Cavaliere mi dovesse, gentilmente comunicare, la data del suo espatrio sarai tra quanti, educatamente e civilmente, vorrebbe porgergli l'estremo saluto.

1 commento:

giandavide ha detto...

ogni volta ne esce fuori una sempre più agghiaccainte su questo berlusca. io preferisco dire ai miei nipoti che ho vissuto nel secondo quindicennio fascista piuttosto che nel secondo ventennio...

http://it.youtube.com/watch?v=0DUBzklVT9w