lunedì 21 aprile 2008

Con vero affetto dedicata a chi ancora urla "Roma ladrona"

Pubblico volentieri una "lettera al direttore di Varese News", come si vede il numero dei disillusi aumenta.
Questa lettera giunge dal cuore della Padania ed è dedicata a chi crede, a chi spera, a chi ancora si illude, a chi pone fiducia nel rinnovamento, a quelli che devono rinnovarsi come a quelli che si credono innovatori.
Ma sopratutto la voglio dedicare davvero con il cuore a chi, con convinzione, ancora urla "Roma ladrona", neanche si è accorto che tutto il mondo è paese e che i soldi che intasca gli arrivano proprio da "quella Roma".


Egregio direttore,
...e noi paghiamo!
Altro che CASTA. I partiti italiani ( TUTTI ) quando c' è da mungere si trasformano in Alì Babà e i 40 ladroni. Questo duro giudizio mi deriva dalla seguente considerazione:
gli italiani con un referendum avevano negato il finanziamento pubblico ai partiti. Ed ecco che gli stessi, usando gli strapoteri di legislatori, hanno gabbato il popolo bue inventando il rimborso elettorale. 800 lire per ogni voto ottenuto, trasformato in 1 euro ( e poi ci chiediamo come mai con l' avvento dell' euro tutto sia aumentato). A chi spetta il sostanzioso rimborso? A tutti quelli che, pur non entrando in parlamento, beccano almeno l'1 per cento alle votazioni. E allora si potrebbe spiegare così la pletora di partitelli che presentano il loro simbolo con i titoli più assurdi, sapendo in partenza che non otterranno alcun risultato. L' importante è entrare nel ristorante: se va bene si mangia gratis. Certo, è giusto che lo Stato consenta a tutti, anche a coloro privi di mezzi finanziari, di candidarsi. Quello che è insopportabile sono le leggi assurde sui rimborsi, approvate da tutti, con qualche timido rifiuto dei dipietristi, che poi anche loro passano regolarmente alla cassa. Si interrompe la legislatura? No problem. Il rimborso continua per tutti i virtuali cinque anni (legge bipartisan del 2006 del governo Berlusconi). Infatti i partiti presenti in parlamento e trombati il 13 aprile, beccheranno il mangime fino al 2011. Per quelli che hanno raggiunto il quorum va in scena la sovrapposizione: fino al 2011 quale rimborso per la passata legislatura, dal 2008 al 2013 per quella appena iniziata. Milioni di euro. Così opera la partitocrazia di Roma ladrona e tutti, felici e contenti di mungere, si siedono al banchetto, con appetito unitario e in nome del popolo italiano. E nessuno si permetta di darmi del qualunquista.


Lunedi 21 Aprile 2008
Giovanni Mele - Luino

1 commento:

Franca ha detto...

La domanda che mi pongo è: E allora?
Che ha fatto lo sdegnato firmatario di questa lettera? Si è astenuto? Ha dato ragione a Grillo o cosa?