mercoledì 5 marzo 2008

Le violenze senza fine e senza storia.

La Francia, e non solo, è attonita e sotto choc per l'ennesimo episodio di violenza a sfondo anti-semita e omofobo.
Sei giovani hanno sequestrato e torturato, il 22 febbraio scorso, un giovane ebreo 19enne a Bagneux (Hauts de Seine), alla periferia meridionale di Parigi.
Per parecchie ore, pare dalla mattina alla sera, il ragazzo, attirato con un pretesto in un magazzino, è stato crudelmente tormentato.
I giovani, tutti tra i 17 e i 25 anni, rei confessi, gli hanno scritto "sporco ebreo" e "finocchio" sul viso, lo hanno costretto a inghiottire cicche di sigarette, l'hanno costretto a succhiare un preservativo srotolato su un bastone, preso a pugni ed a calci.
Alla fine della giornata, ancora sotto shock e ferito, il ragazzo è stato ricoverato in ospedale.
Se però la Francia ha di che rattristarsi , l'Italia non deve sorridere, non ci sono confini alla stupidità, questa è universale.
E' fresca di oggi infatti la notizia che quattro ventenni sono stati arrestati dai carabinieri a Milano.
L'accusa e di atti di violenza per motivi razziali ed etnici, lesioni personali, porto di armi e oggetti atti a offendere.
L'attività degli investigatori ha passato al setaccio una serie di episodi di violenza ai danni di membri della comunità filippina a Milano.
Nei guai per gli stessi episodi sono finiti anche 12 minorenni deferiti alla procura dei minori. "Di questi - avvertono i carabinieri - quattro erano già stati arrestati nell'ottobre del 2007 per spaccio di stupefacenti.
I fatti risalgono alla metà dello scorso anno quando, in diverse circostanze, giovani filippini che frequentavano la zona di piazza Prealpi e il parco di via Frassini, sono stati aggrediti in più occasioni dal gruppo di italiani che, armati di coltelli, mazze da baseball e spranghe di ferro, li volevano costringere a non frequentare più quelle zone, considerate "di proprio dominio".
La domanda era la solita "Siete filippini?", chiedevano gli aggressori ai malcapitati, e in caso di risposta affermativa venivano picchiati con mazze e minacciati con coltelli.
Alcuni filippini erano anche finiti in ospedale a seguito delle ferite riportate.
Ancora una volta la stupidità regna sovrana nelle ampie periferie del mondo, impressiona la facilità nel delinquere delle bande giovanili.
Sempre piene di odio nel confronto dei diversi, considerati sempre il nemico da odiare, colpire e combattere.
Poco importa se i diversi a volte sono gli ebrei, a volte gli omosessuali o gli extracomunitari, in questo casi filippini.
Si cerca sempre nell'odio verso gli altri, e sopratutto nei confronti dei "diversi", una sorta di rivincita alle proprie sfortune, alle proprie disgrazie, alle proprie colpe, alla propria vita che pare a volte inutile e banale.
Sono storie come queste, tragiche, odiose, infami, che vediamo andare in scena molto spesso e che, con troppa frequenza, evitiamo di approfondire.
Pare a volte che non ci si voglia porre domande, nel dubbio si sia poi costretti moralmente a rispondere; e le risposte portano inevitabilmente ad assegnare responsabilità e colpe.
Allora davvero scopriamo che spesso anche noi siamo colpevoli, colpevoli nella nostra superficialità, colpevoli nell'adeguarci ad alcuni stereotipi sociali e mentali, per abitudine, per pigrizia , per vigliaccheria, per razzismo, per comodità, per evitare a volte di scontrarci con una mentalità così diffusa, e di cui ci illudiamo di essere immuni.
Al contrario non si è mai del tutto immuni dall'odio, dal rancore, dalla stupidità e dal razzismo.
E' solo accettando ed esercitando la democrazia, la tolleranza e la ragione che si sviluppano gli anticorpi necessari che ci possono permettere di evitare il ripetersi ed il perpetrarsi di tali stupide e criminali intolleranze, purtroppo ricorrenti nel tempo e nella storia, a volte individuali ed a volte, ed in questo caso ancora più tragiche, collettive.

2 commenti:

Truman ha detto...

A volte una storia c'è. In questi giorni gli ebrei hanno assassinato centinaia di palestinesi. L'hanno uccisi con la delicatezza di un macellaio che prepara il maiale a diventare salsiccia.

E qui la storia è chiara, è una storia di ingiustizia, di potere e di denaro.

(P.S. mi risulta che per appartenere a Kilombo i commenti doevono essere liberi, ma è in stile ebraico piangersi addosso e farsi sempre i propri comodi)

ivan ha detto...

Non approvo come te quanto sta accadendo in Palestina. Tu dici che a volte vi è anche una storia per le violenze e in uella che racconti tu vi si trovano anche missili lanciati su Israele, vi si trova anche chi sostiene che non vi potrà mai essere pace in Palestina fino a che vi viva un solo ebreo...ecc.ecc. Non è questa la storia che io voglio sentire.
Io sono al contrario convinto che alla fine due popoli dovranno imparare a convivere in Palestina e in Israele e che sia gli uni che gli altri dovranno fare sostanziali sacrifici e rinunce.
La morte è triste da qualunque parte si guardi sia in Israele che in Palestina. Sono orrende anche le ingiustizie ed il razzismo da qualsiasi parte siano commesse e non vanno difese o giustificate. Non deve essere la legge del dente per dente, occhio per occhio, questa è la legge del taglione. Io non so se gli ebrei abbiano il vizio come tu dici di piangersi addosso, so per che se anche il tuo popolo avesse avuto milioni di morti nei campi di concentramento anche tu avresti avuto di che piangere. Ebbene, io a differenza tua, per quanto accaduto a quel popolo ebreo piango ancora e mi auguro che nessun popolo debba più soffrire simili atrocità.E con me ti assicuro piangono e sperano tutti gli iscritti di Kilombo.