martedì 11 marzo 2008

La chiesa non si schiera...dicono...

La chiesa non si schiera dice il cardinale Bagnasco, ma richiama tutti al dialogo ed a far propri i suoi "principi non negoziabili", quali vita, famiglia ed educazione.
Prendiamo atto delle parole del cardinale, pronunciate nel bel mezzo della campagna elettorale,anche se ci pare un po' difficile il "dialogo" con chi dice di avere "principi non negoziabili".
Più che un dialogo rischierebbe di essere un monologo.
La chiesa non si schiera ribadiscono i vescovi, ma dopo le elezioni "serve una intesa". Non vi pare abbia già scelto e si sia schierata ?
Mi pare di ricordare che anche in Spagna la chiesa avesse detto che non si sarebbe schierata.
Proviamo però a rileggere assieme le parole del Primate di Spagna cardinale Antonio Cañizares per giudicare che cosa intende la chiesa quanto dice di non schierarsi politicamente.
«Sì, è in corso una rivoluzione culturale. Non solo in Spagna; in tutto l’Occidente. La denuncia Benedetto XVI, quando paventa la dittatura del relativismo. La Spagna rappresenta la punta più avanzata di questa rivoluzione, con le sue leggi “di genere”, che vanno ben oltre il femminismo tradizionale, questa sorta di lotta di classe tra uomo e donna. Il governo spagnolo ha varato leggi che negano l’evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà»....
In pratica il cardinale nega il diritto e dovere dello stato di educare i giovani, in più rincara la dose dichiarando che le leggi approvate dal parlamento spagnolo sono contro natura e del tutto irrazionali.
Parrebbe già sufficiente, ma probabilmente non basta e raggiunge il top addirittura criticando il sistema democratico con l'incredibile dichiarazione che "i diritti non si creano in Parlamento".....e subito dopo, doverosamente, richiamando anche la situazione italiana e dichiarando .. "giusta la battaglia di Giuliana Ferrara"......
Più oltre "Noi non siamo contro la democrazia, ma a favore; chi nega il diritto alla vita è contro la democrazia, e conduce la società al disastro ( si intenda il governo socialista di Zapatero).
Che tradotto in italiano significa che solo la chiesa è democratica non il governo o il parlamento spagnolo.
Tutto questo, notate bene, viene detto dopo aver riaffermato il principio che la chiesa non si schiera.
Si, aggiungo io. la chiesa non si schiera ma solo e quando tutti sono d'accordo con i suoi "principi non negoziabili", in pratica quando tutti fanno quello che lei chiede.

E se la chiesa ufficialmente non si schiera, anche Berlusconi riafferma il principio che, nelle questioni "morali", come la legge 194 , la famiglia , la ricerca scientifica ecc. ecc. il Pdl lascerà libertà di coscienza a tutti.
Ebbene, anche qui quello che conta è la riaffermazione di un vago principio che vada bene a tutti in generale, ma poi nello specifico, per intenderci nelle parrocchie e nelle chiese, è meglio ricordare, con l'invio di un apposito opuscolo come siano stati importanti "i cinque anni di Governo Berlusconi letti alla luce della dottrina Sociale della Chiesa".
E' sempre la stessa storia, poco importano la coerenza o il programma, quelli si stracciano, la sola cosa che conta sono i voti ed a quelli non si guarda in faccia, vanno bene tutti , sia che provengono dai postriboli o dalle sagrestie, siano quelli di Ciarrapico o di Bagnasco poco importa, l'importante è non sbagliare nell'invio degli opusculi.....

3 commenti:

Haku ha detto...

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Haku ha detto...

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Franca ha detto...

E per fortuna che non si schiera...
Se invece si schierasse ci seguirebbe fin dentro la cabina elettorale per aiutarci a mettere la X sul simbolo giusto!