mercoledì 12 marzo 2008

In italia si torturano i prigionieri ma l'ora era tarda, gli occhi pesanti, il cervello spento.

Io non mi stancherò mai di osservare come il nostro sia un paese strano, pieno di contraddizioni.
Riusciamo sempre a perdonarci tutto, anche le cose peggiori, nella convinzione che gli italiani alla fine sono sempre brava gente.
Ho aspettato qualche giorno prima di decidermi a scriverne, sperando che gli organi di stampa si decidessero ad intervenire, invece nulla, silenzio totale.
Lo strano è che anche a sinistra non si sono avute reazioni, neanche nei blog, sempre alla ricerca di notizie fresche.
Vengo ai fatti.
Venerdì sera nella trasmissione "le Iene" è andato in onda un filmato nel quale un nostro militare della Dea, ha candidamente raccontato come spesso anche i nostri servizi segreti facciano uso della tortura come strumento di interrogatorio dei terroristi.
Lo strano è che la cosa è passata nel silenzio generale.
Nessuno ha gridato allo scandalo, nessuno ha presentato, mi risulta, una interrogazione parlamentare al competente Ministro.
Mi chiedo spesso per quale strano motivo il popolo italiano eserciti sempre quella sua grande ipocrisia che gli permette di indignarsi per quello che avviene in Iraq o a Guantanamo e mai per quello che accade in Italia. Forse sarà che noi ci consideriamo meglio degli altri, la "creme" del mondo ?
Ci riempiamo la bocca ed il cuore di ogni buona causa internazionale, siamo sempre pronti a sfilare, e anche giustamente, per sostenere il "rifiuto alla guerra" o l'abrogazione della pena di morte, siamo sempre sostenitori della democrazia, della legalità e dell'Onu, ma solo quando ci possiamo esercitare nel nostro sport preferito che è quello di farci maestri e critici dei costumi degli altri.
Non riusciamo mai al contrario ad indignarci per quanto avviene a casa nostra, quello passa inosservato anche sulla televisione, tra una sigaretta e l'altra, tra un bicchiere e l'altro.
L'ora era tarda, gli occhi pesanti, il cervello spento....se almeno si fossero sentite le urla.

2 commenti:

Franca ha detto...

Non bisogna arrivare agli interrogatori ai terroristi per parlare di tortura.
Basta seguire il processo per i fatti accaduti nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova.
Lì non c'erano terroristi ma ragazzi che parlavano di pace.
Ma tanto, come sempre, tutto sarà prescritto e i colpevoli non pagheranno...

Ed ha detto...

Oggi leggendo delle pene mi veniva giusto da pensare che la legge è proprio uguale per tutti: chi spacca le vetrine prende 12 anni, chi spacca le ganbe e le facce ne prende 3 che andranno in prescrizione. Uno si aspetta non dico una reazione, ma almeno una dichiarazione da qualcuno che non sia della Sinistra Arcobaleno. Zero. Silenzio assoluto.