venerdì 7 marzo 2008

Il caso Wilders divide l'islam e il mondo occidentale.

Il caso Wilders è la grana politica di questi giorni, da poco scoppiato a livello internazionale, ma si sta guadagnando rapidamente l'attenzione del mondo per le sue implicazioni.
E' giusto o meno che l'Olanda proibisca il film anti-Corano del suo deputato populista Geert Wilders, come le chiede una parte del mondo musulmano che si dice offeso e ferito ? o deve lasciare che il film venga diffuso in nome del sacrosanto principio della libertà, e non solo di espressione ? Come si vede le implicazioni, non solo politiche sono tante.
Su questa domanda si scontrano due concezioni del mondo, quello occidentale , fondato sulla libertà e sul diritto, quello musulmano ed arabo molto spesso fondato solo sulla legge del Corano.
Non è facile dare risposte alle domande, molte sono le implicazioni e le ricadute nei rapporti tra occidente e mondo Arabo che ne potrebbero scaturire.
Basti pensare ai nostri soldati in Afghanistan.
Ma il mondo Arabo ancora una volta non ha compreso che il potere in occidente si regge su principi e regole molto diversi dai loro.
Nessun governo occidentale può proibire o precludere la libertà di stampa o di espressione.
Ci sono cose a cui l'occidente non si può piegare, che non può proibire semplicemente per decreto o per legge, cose a cui non può rinunciare.
Su queste idee si regge la nostra Democrazia ed a nessuno, nemmeno ad un Presidente delle Repubblica o ad un Primo Ministro, è permesso limitare il diritto di libertà del cittadino e dell'individuo.
Sta proprio qui il dilemma, il problema ed il motivo di incomprensione e di scontro, in questo semplice principio di libertà, che l'Islam non ha ancora compreso, che non rientra negli schemi mentali di quei popoli e di quella società.
Anche io la penso integralmente, totalmente, come D'Alema e giudico che "non è mai apprezzabile che vengano colpiti i sentimenti religiosi altrui", aggiungo anche che non mi piace lo siano. Aggiungo anche che il film mi pare, da quello che ne sento, superficiale, odioso e sciocco, che non ho alcun desiderio di vederlo e che neppure lo vorrei vedere, che criticherei la sua uscita ed il suo messaggio, al pari e come ho criticato le stupide idee e posizioni di Calderoli sull'Islam.
Ma qui mi fermo, qui si fa largo quel principio di libertà che nemmeno io voglio intaccare ed a cui, come occidentale non riesco, non posso e non voglio rinunciare.
Quel principio è il fondamento della nostra democrazia, è il risultato di secoli di storia e di lotte che non posso dimenticare ed a cui anche l'Islam si dovrà piegare.

1 commento:

Franca ha detto...

Purchè il trattamento sia lo stesso nei confronti di tutte le religioni.
Ti ricordo che da noi è stata "vietata" una pubblicità alla Red Bull perchè offendeva il senso religioso...