giovedì 20 marzo 2008

Ridatemi un avversario, datemi un'arena.

Ho nostalgia delle infuocate campagne elettorali del 1994, del 1996 e parzialmente del 2001.
Annate eccezionali da conservare nella memoria.
Là si parlava del "Caimano".
Berlusconi era l'uomo da abbattere, l'immagine , il simbolo del "male".
Ora tutto è soft, ovattato, cortese e cordiale, spento.
Si ragiona in punta di piedi, disegnando il cielo con un dito.
Poco importa se il cielo è un po' più sporco e i piedi rischiano di sprofondare nella "monnezza" di Napoli.
Neanche Grillo riesce ad infiammarmi più anche se in negativo.
Come farà questo Paese a rimettersi in moto se sta dormendo ? Non è che lo vogliano volontariamente addormentare ?
Quello che ci dipingono fino ad ora è un paese di favole, di sogni, ci propinano quotidianamente la nostra dose di tisana e di analgesico.
Le immagini sono da Mulino Bianco, da favola felice in cui tutti sono allegri tranne gli italiani, sorride sempre anche il lupo "cattivo"perchè pensa già di aver vinto le elezioni e di mangiarsi cosi il suo Cappuccetto rosso , che detto fra di noi , si è sbiadito perdendo un po' di colore.
E' una noia , una banalità infinita.
Ci si può permettere veramente di stracciare i programmi.
Non ne servono due copie, ne basta una per i due schieramenti, l'altra si può buttare.
E la politica, quella con la P maiuscolo, quella ragionata, che fine ha fatto ? Ci rotoliamo in questi giorni nelle banalità.
Si riconosce che i due schieramenti sono diversi, ma si capisce anche che i profani possano avere delle difficoltà.
Il "Caimano" mi sa che ce lo dobbiamo scordare, molto meglio sostituirlo con il "Cavaliere", fa più snob.
I candidati ? non riescono sempre ad entusiasmare.
Veltroni era partito bene, ora sembra aver perso smalto ed entusiasmo, non riesce a scuotermi e a darmi emozioni.
E se non riesce a trasmetterle a me che non aspetto altro, figuriamoci a chi è digiuno di politica e ancora è indeciso sul voto.
Ma avranno capito che devono farmi battere il cuore oltre che la mente ? A volte faccio fatica a tenere ben sveglia anche quella.
Non è che Berlusconi brilli, tutt'altro, ma di quello poco me ne importa.
Sembrano entrambi "rassegnati", l'uno alla sconfitta, l'altro al trionfo. Sembrano palleggiare. Entrambi capaci di parlare in apnea per un paio di ore infarcendo i loro discorsi del più piatto buonsenso assoluto.
Io al contrario ho bisogno di avversari , non posso essere amico di tutti, anche di Berlusconi.
Sono sempre stato un uomo di partito, mi spiace ma sono di "parte".
Non voglio nemici , mi bastano gli avversari, ma mi piace la lotta politica, la discussione e la partigianeria, mi rende vivo.
Ve lo chiedo per favore datemi un vero avversario, da combattere e forse da sconfiggere con orgoglio e soddisfazione, con sadico piacere, e se vinceremo gli darò anche l'onore delle armi.
Ho dato un'occhiata alle liste, mi infiammano meno dei discorsi .
Vi ho trovato qualche cilicio di troppo, ma sono miope e farò finta di non aver visto.
Farò solo finta, perchè come tutti sanno, i miopi vedono benissimo da vicino.
Andrò avanti , ma ho bisogno che qualcuno gridi il "mio" progetto politico, mi faccia ragionare, mi indichi un "avversario", mi infiammi il "cuore e la mente" sui miei progetti di futuro, sulle mie speranze, sull'avvenire del paese. Possibile che Obama abbia insegnato così poco ?
Ho bisogno di volare, ma ho pretese e voglio volare alto. Poco importa se poi dovremo atterrare con qualche difficoltà, cercheremo di arrangiarci al meglio.
Ma per favore basta buonismo, basta melassa e sonniferi, siamo avversari, non stiamo costruendo "inciuci", fatemelo capire. Lo volete capire che ho bisogno di un sogno ?
L'unica cosa che non mi fanno mancare sono le idiozie, quelle sono quotidiane vivendo in Lombardia, che come tutti sanno è patria della Lega .
Ho solo bisogno di una arena dove esercitare le mie idee e confrontarmi con quelle degli altri, ho bisogno del "duello", magari a colpi di fioretto e non di sciabola, ma fatemi combattere, non dormire.
Mancano ancora pochi giorni cerchiamo di metterci d'impegno, poi andrò a votare e metterò la mia X, convincetemi a metterla bene, datemi fiducia, voglio sognare.
Solo una cosa, se poi però questa volta non sarete un po' più seri, allora veramente per l'avvenire non ditemi più niente, lasciatemi perdere, non parliamone più.
Questa è veramente l'ultima possibilità, è l'ultima spiaggia, sia chiaro per tutti.

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