domenica 9 marzo 2008

Fini vuole farci dimenticare la "nostra" festa di liberazione

Fini sale sul palco e incita il "suo popolo".
Poi , forse preso dall'enfasi o da un inconscio desiderio di rivalsa nei confronti della storia, lancia la sua sfida all'Italia rendendo pubblico il suo sogno di "Fare del 13 aprile non solo una festa di libertà, ma la nuova Festa della Liberazione dall'utopia, dagli inganni e dai fallimenti della sinistra".
Dimentica l'Onorevole Fini che gli italiani hanno già una festa della liberazione, ed è il 25 aprile, dimentica che ci siamo liberati in quella data proprio da chi "salutava" come lui.
Noi non dimentichiamo che proprio in quel giorno, nel lontano 1945, il nostro paese riconquistava la libertà e la democrazia, dopo che quelli che lui ci ha additato per anni come esempi di "italiche virtù" avevano trascinato il paese nella peggiore tragedia della sua storia moderna.
Anni bui, da dimenticare, sicuramente non da rimpiangere o da desiderare.
Io so onorevole che lei non ama molto quel 25 aprile che al contrario è caro a tanti italiani che amano la democrazia e la libertà.
I politici che lei amava, gli esempi, gli "idoli" (colga l'ironia) che lei additava agli italiani, in quegli anni erano dall'altra parte delle barricate.
Posso capire che lei sogni , anche di notte, una rivincita su quell'Italia e su quegli italiani.
Capisco anche onorevole che lei preferisca, più che dimenticare, far dimenticare, capisco lei voglia cambiare una storia che non le è mai piaciuta.
Spero solo, ed ho fiducia, che gli italiani mantengano al contrario una buona memoria.
Lo strano è che lei, che vorrebbe che tanti si dovessero vergognare delle loro "origini", mai è riuscito a vergognarsi delle sue, le ha semplicemente rimosse.
Non basta onorevole una visita ad una Sinagoga per far cambiare idea a tanti italiani, sopratutto quando si hanno poi tanti compagni di strada e di partito che si sono sempre dichiarati "fascisti".
Impari Onorevole a tenere a freno le sue inconsce aspirazioni e la lingua.
Non pretenda troppo dalla storia, se vuole che anche quelli come me se ne stiano tranquilli (come vorrei ) e si dimentichino delle sue origini, non ci provochi, non si lasci andare, non si lasci prendere dai facili entusiasmi, impari a tenere "a freno" le sue idee, così come ha imparato a tenere a freno ed "a posto" il suo braccio e la sua mano.

3 commenti:

Federico Moretti ha detto...

Non sono così sicuro che il 25 aprile sia una "festa"... posto che l'uscita di Fini sia stata abbastanza idiota, in sé.

Franca ha detto...

Sta a noi non permettere di dimenticare quel passato

Mauro ha detto...

sono d'acordo con ciò che hai scritto. Ora fanno il verso dell'ombrello una volta avevano la mano tesa