sabato 15 marzo 2008

Boicottiamo le Olimpiadi.

E' feroce la repressione del governo cinese ai danni del popolo del Tibet. Nelle ultime 48 ore è degenerata in una vera e propria strage.
Viene da chiedersi fino a che punto di indifferenza arriveranno le cattive coscienze dell'Occidente.
Anche il governo indiano ha sacrificato proprio in questi giorni, in nome della realpolitik, tanti anni spesi a sostegno della causa tibetana.
Ma la notizia più stupefacente è che il Dipartimento di Stato Americano ha deciso di cancellare la Cina dalla lista nera dei paesi che violano i diritti umani.
In pratica il colosso Cinese viene assolto dei suoi numerosi crimini.
Sembra che anche gli Usa stiano sacrificando, alla necessità di aumentare il commercio con la Cina in un momento di difficoltà dell'economia americana, non solo il Tibet, ma anche le battaglie ideali, a difesa dei diritti umani, che li hanno fino ad ora contraddistinti.
Ma ora dopo la rivolta del Tibet e l'inizio della repressione cinese, non rimangono al mondo libero molte scelte, o far finta di nulla e voltarsi dall'altra parte e ignorare cosi i numerosi morti e le continue persecuzioni, oppure agire.
Gira per tutto l'Occidente , non so se per convenienza o per quale strano motivo, una convinzione largamente condivisa e cioè che non sia nè logico nè conveniente isolare la Cina.
Questa convinzione si regge sul presupposto che prima o poi anche quel paese imboccherà la strada della democrazia e della libertà.
Ma questa non è altro che una pia illusione di molti, funzionale agli interessi di pochi.
La Cina al contrario sarà sempre uguale a se stessa.
E ora è un paese che si regge sulla repressione, un paese in cui le minoranze etniche e religiose vengono sempre perseguitate, in cui la tortura è largamente praticata e la libertà di pensiero e di stampa è repressa con il carcere e con la detenzione.
Il vero dramma è che la Cina non cambierà mai nonostante le illusioni dell'Occidente. Quel regime non può cambiare, non si regge sul consenso e sulla democrazia ma sulla forza.
Ecco perchè resta per me doveroso boicottare i giochi olimpici cinesi e non illudersi, il nostro commercio con quel paese non passa attraverso la sua democratizzazione, ma al contrario può passare solo sul sacrificio di tutti i nostri ideali.
L'occidente non può competere economicamente con un paese retto da un sistema politico che fa dello sfruttamento, non solo del lavoro, la sua fede.
La strada da seguire ed il messaggio che perciò si deve mandare alla Cina è uno solo , o questa interrompe la repressione in Tibet o l'occidente potrebbe boicottare i giochi olimpici.
E' solo questa la strada che può far cambiare idea alla Cina, non ne esistono altre.
Difendendo il Tibet e i diritti umani alla fine difendiamo anche i nostri interessi, che non passano sicuramente per un consolidamento del sistema politico e del governo cinese.

3 commenti:

Pietro_d ha detto...

ciao, ho letto il tuo post e vorrei invitarti a scrivere una mail alla redazione di kilombo per sostenere una campagna in favore dei monaci e dei cittadini tibetani, che ne so attraverso un iccolo gesto come un banner nella pagina principale.
io ho già mandato una mail e un messaggio sul forum, ma se lo facciamo in tanti possiamo arrivare a qualcosa

ciao
Pietro

Liby ha detto...

Ciao ;-)

... purtroppo tutti i regimi, rossi o neri che siano, hanno come prima conseguenza la privazione della liberta individuale e culturale, sono favorevole a sanzioni molto dure nei confronti della Cina, sulle esportazioni .. etc, ma sinceramente non ritengo un eventuale boicottaggio delle Olimpiadi un passo che possa portare benefici, lo sport potrebbe essere uno dei pochi veicoli per sottolineare in loco l'appoggio del mondo occidentale alla problematica Tibetana.

Liby

Anonimo ha detto...

Immagina che un uomo entri in una casa con la violenza.
Immagina che picchi tutte le persone, in quella casa, senza fare distinzioni fra uomini donne e bambini.
Immagina che rimanga lì, affermando che quella casa è diventata per legge, sua.

Immagina che quest’uomo poi faccia una grande festa ed inviti te e tanti altri come te, che sanno lui cosa ha fatto.

Cosa faresti?
Andresti a quella festa ?
E se la casa ottenuta con la forza fosse stata la tua?
Questa non è una storia inventata: è pressappoco ciò che è accaduto in Tibet e che continua ad accadere sotto i nostri occhi.

Le Olimpiadi sono un occasione di ricchezza per la Cina.

Ma le Olimpiadi possono produrre ricchezza solo se esistono uomini che tappando la voce della loro coscienza, guardano questo spettacolo sporco di sangue.

Se nessuno andasse a Pechino o accendesse il televisore per vedere l’evento, ci sarebbe solo un grande e clamoroso flop a livello mediatico!
Perciò non c’è bisogno che tu faccia gesta eclatanti. Per aiutare chi soffre e per dimostrare il tuo dissenso a questi metodi barbari, è sufficiente che tu spenga il televisore.

Non guardare uno spettacolo sporco di sangue!
Boicotta le Olimpiadi! Spegni la tv!
Diffondi questo messaggio.
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