venerdì 28 marzo 2008

Berlusconi-Veltroni lo scontro sempre rinviato.

I due leader continuano a pungolarsi a distanza, sembrano cercare lo scontro.
Il Cavaliere da perfetto Superman ribadisce di essere "in grado di stracciare qualunque avversario, perché io nella mia vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto. Io sono un uomo di fatti, gli altri sono uomini di parole. I fatti vincono sulle parole". Detta così parrebbe che Hitler , " uomo di fatti", la "vinca" su Aristotele "uomo di parole", la qual cosa mi lascia perplesso.
Veltroni però non è da meno: "Si faccia il confronto dove vuole, quando vuole, come vuole. Noi siamo pronti, vuole farlo sulle sue reti? Vado a farlo sulle sue reti. Ma non scappi".
Tanto coraggio da parte dei due candidati dovrebbe precludere a una grande battaglia.
Ma allora perchè il confronto non si fa ?
Se le armi sono pronte, se il braccio non trema, perchè si continua a rimandare lo scontro ?
Non è che sempre sia possibile scegliere l'arma, il campo, l'arbitro, il momento.
Una qualche volta bisogna avere il coraggio dei grandi, quello di osare.

1 commento:

Franca ha detto...

"Ma allora perchè il confronto non si fa?"
Forse perchè, data la somiglianza dei programmi, non c'è sufficiente terreno di scontro?