martedì 18 marzo 2008

Anche il loro programma è carta straccia.

Pubblico volentieri una lettera anonima al direttore de "Il Brescia".
La dice lunga sulle promesse non mantenute e sui programmi, che non sarebbero altro che carta straccia o, a dire il vero, già stracciata.

Le promesse disattese

"Quando parlo con i leghisti sento il solito ritornello, uguale dalla nascita del partito del Carroccio: Nord autonomo , federalismo fiscale, via i musulmani, delinquenti stranieri, clandestini e prostitute. Basta tasse per mantenere Roma ladrona, magistrati eletti dal popolo, nuove carceri e pene più severe. Faccio notare che dal 2001 al 2006 la Lega con gli alleati ha governato il Paese, e le stesse promesse le aveva fatte prima di vincere nel 2001. La coalizione del Cdl aveva 50 senatori (non 3 come il governo Prodi) e 100 deputati in più, ma tutte le proposte elencate sopra furono ignorate. Perchè ? Perchè il governo Berlusconi era impegnato a sfornare leggi ad personam come la depenalizzazione del falso in bilancio (che lo ha salvato), condoni fiscali e di capitali all'estero. "

Mi fermo. Il Direttore del giornale non dà risposte e allora rispondo io.
Dico che la stessa cosa capita anche a me quando parlo con i leghisti.
Io però non mi faccio domande, li accetto così come sono. Faccio fatica ad immaginarmi, se per disgrazia fossero riusciti a realizzare integralmente il loro programma , che mai altro avrebbero detto ora agli elettori.
Il ritornello è quello, quella la lezione imparata a memoria, non è che si possa pretendere poi tanto di più.
La cosa però più importante i Leghisti l'hanno raggiunta , anche loro finalmente sono riusciti ad "andare" a Roma, si proprio in quella loro famosa "Roma ladrona" , e tra l'altro stanno dimostrando di trovarcisi proprio a loro agio.

3 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Sic et simpliciter.

Cris ha detto...

ciao!!!!ti volevo proporre se tiva uno scambio link!!!!!il mio blog è http://wwwblogdicristian.blogspot.com/ ciao,a presto.

L&F ha detto...

Purtroppo quando ci si avvicina al potere, soprattutto in Italia, si dimenticano gli ideali, giusti o sbagliati che siano, e ci si lascia cullare dal vizio e dai molti vantaggi che dal potere stesso ne derivano.