giovedì 13 marzo 2008

Aborti illegali e legge 194.

Già gli avvoltoi come Giuliano Ferrara si sono buttati sul caso del suicidio del ginecologo Ermanno Rossi.
Questa è gente che non si ferma davanti a nulla, neanche al dolore, basta che gli serva a sostegno delle propri tesi.
La storia dice che il ginecologo fosse ufficialmente uno stimato professionista e che in privato fosse un punto di riferimento per chi voleva abortire senza seguire la trafila burocratica prevista dalla legge 194.
Cinquecento euro era la tariffa per mettere fine a una gravidanza indesiderata.
E pensare che il ginecologo lavorava all'ospedale Gaslini di Genova, ospedale che fa capo a una fondazione presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco.
La sua era una storia professionale di grande successo, mediamente faceva nascere circa 300 bambini all'anno, numerosi si scopre sono gli attestati di stima che gli giungono postumi, da parte di tante donne.
Personalmente credo che nella vicenda, al di là di alcune considerazioni generali non sia lecito andare.
Ancora una volta, se scandalo deve essere, questo si coglie solo nelle difficoltà di applicazione della legge 194.
Altro che revisione si deve chiedere, quello che manca e che va chiesto con forza è solo l'applicazione integrale della legge.
Il vero dramma, al di là dei tanti drammi personali, è che ancora una volta si scopre che, non in un piccolo paese di provincia, ma in una grande città del nord come Genova, per le donne è diventato più difficile poter ricorrere all'aborto ricorrendo, come è loro diritto, ad una legge dello Stato, che così rischia di rimanere inapplicata.
Resta da chiedersi come sia possibile non accorgersi che oramai più del 60% dei ginecologi che lavorano nel settore pubblico è obiettore di coscienza ?
La legge infatti prevede l'"obiezione di coscienza" per i medici e il personale ausiliario , esonerandoli in pratica da tutte le procedure.
Non è un caso che oramai molte donne abbiano denunciato le gravi inadempienze che hanno dovuto registrare per poter interrompere la gravidanza, iter burocratici estremamente lunghi, interlocutori non sempre disponibili, in pratica un vero calvario, non solo morale.
Si assiste a donne che devono emigrare da una regione all'altra o che si trovano costrette a fare ricorso alle cure di cliniche private, sempre disponibili, ma a pagamento.
E' corretta la presa di posizione del presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) Amedeo Bianco, che denuncia una ripresa degli aborti clandestini , "Non tanto e non solo negli Ambulatori privati non autorizzati - come forse faceva Ermanno Rossi, secondo l'ipotesi dei carabinieri Nas - o delle vecchie "mammane" magari immigrate.
Ma soprattutto a casa propria, prendendo pillole acquistate su internet o nei mercati illegali e che hanno come effetto collaterale proprio quello di provocare, con forti contrazioni dell'utero, l'espulsione del feto. Sono i cosiddetti aborti clandestini di tipo farmacologico, un fenomeno nuovo che evidentemente è la risposta delle donne al nuovo clima oscurantista che si sta instaurando".

2 commenti:

Franca ha detto...

"per le donne è diventato più difficile poter ricorrere all'aborto ricorrendo, come è loro diritto, ad una legge dello Stato..."
C'è da fare attenzione.
Sempre che la nostra informazione sia attendibile, are che le signore che praticavano quello studio non lo facessero per le difficoltà nell'applicazione della legge, ma perchè "signore bene" che non gradivano si sapesse del loro stato...

Anonimo ha detto...

la cosa gravissima è che il ferrara sta ad affermare che uno degli aborti è stato fatto perchè preferito partecipare ad un reality .. a parte che
1) sono cavoli della signora
2) al reality aveva partecipato di già

lei ha scelto di evitare la struttura pubblica proprio per evitare commenti del cazzo come quelli di ferrara
ergo ferrara facendo ha
1) dato ragione di esistere agli aborti in strutture private
2) sputato sul cadavere del ginecologo ucciso (che cmq poteva farli gratis o quasi e non arricchircisi sopra, visto che ufficialmente era obiettore per ragioni che posso anche comprendere)
3) banalizzato e offeso la signora
D'accordo che ormai è palese che ferrara sia fuori di testa sul tema (tra l'altro lui ha affermato che gli è successo tre volte una sua donna abortisse ... azz ... un errore capita, ma tre? sempre sia vero...) ma fa schifo una simile polemica.

Il problema è che ad eseguire gli aborti non può essere relegato lo sfigato non obiettore di turno .. non si può passare giornate a fare aborti .. altro che burn out .. e ci credo che dopo un po' uno si dichiari obiettore ..
dovrebbe essere un servizio assicurato con una rotazione del personale e stabilire che ogni ospedale non può avere più di un tot percentuale di medici obiettori ...
problemi occupazionali? fai un altro mestiere ... il gastroenterologo per esempio o se ti piace far nascere i bambini l'ostetrico.