venerdì 29 febbraio 2008

Liechtenstein, non vogliamo i "nomi", ci bastano i "cognomi".

Ecco il nuovo scandalo , questa volta nato dal pentimento di un archivista di una banca del Principato del Liechtenstein che fa tremare una buona parte della vecchia Europa, è l'inizio di una nuova "fiscopoli". Questa volta non è uno scandalo tutto Italiano, siamo in buona compagnia.
Per quanto ci riguarda, la lista nera dei contribuenti Italiani che hanno conti più o meno segreti nel Liechtenstein è oramai nelle mani del Ministro delle Finanze, vi si trovano i nomi di circa 150 Italiani che per non pagare le tasse hanno esportato capitali nel Principato.
Molti stanno già chiedendo la pubblicazione dei nomi.
I vecchi giustizialisti come Antonio di Pietro sono già in prima linea. Altri cominciano a mettere le mani avanti cercando di giustificarsi.
Buttiglione precisa che "avendo percepito del denaro come professore nel principato" aveva pensato bene "di allocarvi un conto".
Aggiunge solo che "non si tratta di un conto cifrato, ma di un conto come quello della povera gente che prende lo stipendio".
Stiamo freschi non ha ancora capito che gli Italiani il conto non riescono a farselo nemmeno in Italia, figuriamoci in Liechtenstein.
In ogni caso a me piacerebbe sapere come mai i soldi Buttiglione li lascia in Liechtenstein e le cazzate le "riporta" tutte e solo in Italia.
Sulla questione poi si colgono anche le diversità di approccio dei diversi stati Europei.
La Germania infatti ha già deciso di processare 4 cittadini tedeschi coinvolti nello scandalo.
Noi ancora stiamo dibattendo se sia giusto o meno divulgare i nominativi degli evasori fiscali, se sia o meno corretto metterli alla gogna. Sempre di cuore noi italiani, chissà perchè però ci facciamo sempre queste domande idiote e mai una volta che ci chiediamo davvero se sia lecito o meno evadere le tasse.
Se la risposta dovesse essere positiva dovrebbero lasciarci quantomeno la possibilità di evaderle tutti.
Abbiamo però già trovato anche in questa in questa occasione chi sostiene che in fondo i cittadini che portano i loro soldi all'estero hanno "delle ragioni", visto che l'imposizione fiscale in Italia è troppo elevata. Non abbiamo mai messo in dubbio che ci fossero delle ragioni, solo che non le condividiamo.
Il problema delle tasse esiste ne siamo consapevoli, ma restiamo convinti che se tutti le pagassero forse ne pagheremmo tutti meno e avremmo servizi migliori.
In ogni caso, visto l'avvicinarsi delle elezioni politiche, visto che nell'elenco, oramai è certo, compaiono nominativi di politici (si dice però non di grosso calibro), mi pare giusto rendere l'elenco di dominio pubblico.
Se poi non si vuole, per questioni etiche e morali, "fare i nomi" , almeno ci si decida, si facciano solo i "cognomi", ci possono bastare e ci accontenteremmo anche di questi.

2 commenti:

Franca ha detto...

Intanto è importante recuperare i soldi, poi anche sapere i nomi non sarebbe male...
Tanto per stare attenti se mai qualcuno si volesse buttare in politica, se già non l’ha fatto!

Liby ha detto...

Ciao!!

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Liby