giovedì 28 febbraio 2008

Laici o cattolici ?

"Le convinzioni di ciascuno si possono conciliare. Occorre trovare un punto d'incontro virtuoso che non mortifichi le convinzioni dell'uno o dell'altro".
Apre così Walter Veltroni ai cattolici, solo così dice si può "superare la contrapposizione secca tra laici e cattolici che si bollano reciprocamente come laicisti e oscurantisti", per arrivare invece ad una "laicità eticamente esigente, che sostituisca la cultura dell'aut aut con quella dell'et et'".
Mi fermo, e mi basterebbe questo per dire che si coglie nel discorso, ed era importante farlo , l'esigenza della laicità della stato. Ma poi Veltroni ha sempre il vizio di voler andare oltre e allora le cose si complicano un poco.
Solo Veltroni infatti mi pare non abbia ancora saputo cogliere le pesanti ingerenze dei cattolici e della chiesa degli ultimi periodi; solo così infatti si può da parte sua dire, con un po' di ingenuità, come "solo una visione superficiale può ridurre a ingerenza o interferenza le posizioni della Chiesa, e di chi ha fede, sui grandi temi come quello della vita, della famiglia, della scienza e dei limiti da porre alla scienza stessa".
Se a lui non sono sembrate ingerenze le posizioni dei Vescovi o del Papa, oppure i forti richiami di questi ai cattolici , io allora non saprei dire che cosa siano veramente le ingerenze. Mi chiedo che cosa si dovrebbe fare di più e di meglio per svegliare anche Veltroni dal suo "sonno".
Non gli è bastato il richiamo ufficiale di Benedetto XVI, quando ancora lui era sindaco di Roma, sul degrado della città ? Ma non è finita, e Veltroni raggiunge il massimo quando spiega ai cattolici che "con gli esponenti del partito radicale si è fatto un'operazione di coinvolgimento" e non di apparentamento.
Veltroni aggiunge poi che se i radicali fossero andati da soli "allora sì, avrebbero espresso posizioni molto più laiciste".
Avete capito bene ? Veltroni sta dicendo ai cattolici che la sua operazione di coinvolgimento dei radicali è solo una piccola furbizia elettorale per far si che questi siamo meno "laici" di quanto sono, per far si che abbandonino un poco dei loro ideali per condividere quelli dei cattolici.
E' come dire li abbiamo presi con noi così non faranno altri danni.
Ma allora, dobbiamo essere più "laici" e meno "cattolici" o più "cattolici" e meno "laici" ? dove ci dobbiamo fermare ? perché al di la delle parole e delle piccole furbizie si deve uscire alla fine con una posizione chiara sulle cose, e ci provo io con un paio di domande provocatorie, le prime che a caso mi vengono, è il partito democratico favorevole o no alla legge 194? è favorevole o meno alla contraccezione ? e con la ricerca scientifica come la mettiamo ? e sulla famiglia ?
A volte basterebbero poche e semplici risposte, che forse sarebbero molto più serie anche politicamente, basterebbe semplicemente dichiarare, a voce ben alta, che il Partito Democratico è un partito "laico", e che poi sulle questioni etiche e morali, come è normale che sia, lascerà ad ogni cittadino la libertà di scegliere secondo coscienza, ma il partito è, e resta "laico", per il bene di tutti , cattolici e non.
Si deve abbandonare l'eterno anomalia tutta italiano, qui ha ragione Veltroni , per cui si sente sempre la necessità ed il dovere di avere un partito "cattolico" o una posizione politica dei cattolici che si pretende poi di imporre all'intera società.
Ricordiamo tutti che i primi cristiani per difendere la propria fede e la propria concezione del mondo furono per secoli perseguitati ed uccisi, ma che mai uccisero e perseguitarono per imporre a chicchessia la propria fede e le proprie idee.
Fu solo molto tempo dopo, seguendo qualche avventuriero , qualche Papa e qualche Imperatore che decisero di imporre la loro fede con le crociate e con l'inquisizione.
Ma questa è storia Medioevale, noi vorremmo essere un po' più moderni e ci piacerebbe, in una società laica, lasciare liberi i cattolici di fare le loro scelte secondo coscienza.
Noi, al contrario di loro, non pretendiamo di imporre nulla, vorremmo solo godere degli stessi diritti ed avere la stessa libertà di scelta.
Non ci sono mai piaciute le crociate anche se fatte nel nome di Dio e della religione, è questa la nostra unica fede e, poichè siamo disposti anche a difenderla, vorremmo trovare "qualcuno" , magari a sinistra, che lo faccia con noi e per noi.

1 commento:

Franca ha detto...

Per dirla alla Veltroni:
Il Partito Democratico è laico, MA ANCHE cattolico!