Non mi hanno rubato solo denaro
Il furto è il peggiore dei peccati dice Hoesseini ne "Il cacciatore di aquiloni", il furto è il peccato che riassume e sublima in sè ogni altro peccato.
Proprio ieri sera, appena rientrato a casa dall' ufficio, ho avuto la sgradita sorpresa di scoprire di essere stato derubato. Nulla di clamoroso, non ingenti fortune ma solo un centinaio di euro forse, anche se non li abbiamo ancora quantificati con certezza, qualche monile in oro, un cellulare e due coca-cola, e non perchè queste siano state considerate oggetti di culto, ma semplicemente perchè le ladre erano forse un po' accaldate o forse perchè sentivano la necessità di brindare alla mia salute.
Oltretutto le hanno anche viste, erano due giovani ragazze, forse rom dicono, ma forse nell' immaginario collettivo tutti i ladri sono rom.
Le hanno viste che "uscivano ridendo e bevendo due coca-cola".
Le mie coca-cola aggiungo io.
Tralascio di descrivere il momento dell ' ingresso in casa e della scoperta del furto , molti lo hanno già sperimentato sulla propria pelle, al fenomeno c'è una certa assuefazione e tutte le case svaligiate hanno le stesse caratteristiche, oggetti gettati per terra alla rinfusa, cassetti ed armadietti aperti.
Il disordine è ovunque non solo li attorno ma è anche una sorta di disordine mentale che ti assale, ti prende dal di dentro come se qualcuno avesser rovistato alla rinfusa nella tua vita o dentro di te.
Cerchi gli oggetti nei posti a te familiari e non li trovi più e non sai se sono loro ad aver cambiato posto o se sei tu ad aver sbagliato casa o se semplicemente sei andato via di testa o sei confuso.
Scopri così che non è solo il valore delle cose rubate ma spesso anche quello che esse rappresentavano per te, erano i ricordi a cui erano legate, erano esse stesse ricordi.
Nella mia ricerca di capire sempre e comunque, o di dare giustificazione a cose che magari non l'hanno, cerco di capire anche i perchè celati dietro ai comportamenti di quelle ragazze.
Cerco anche di capire come se fosse una giustificazione cosa possano avere rubato loro, e forse mi dico a loro è stato rubato ben di piu, a loro è stata rubato forse una vita diversa, forse gli è stata rubata la loro gioventù o la loro dignità.
Ma questo non mi basta anche se fosse vero.
La rabbia, è inutile, comunque mi assale, e mi accorgo sotto sotto di odiarle e di volerle vedere al più presto acciuffate e rinchiuse nel primo carcere disponibile, anche se fossero minorenni, perchè se è vero che tutto si deve capire non necessariamente si deve accettare o giustificare tutto.
E allora mi accorgo che non è più vero che mi abbiano rubato solo pochi oggetti ma mi hanno rubato la possibiltà di essere migliore o semplicemnete diverso; mi hanno rubato la mia innata fiducia nella gente di ogni razza e di ogni colore, mi hanno rubato le mie idee, mi hanno costretto ad odiarle e mi costringeranno, da oggi in poi, a rinchiudermi nella mia abitazione ed in me stesso, a guardare ogni estraneo con sospetto ed a essere un poco piu razzista di ieri.
Proprio ieri sera, appena rientrato a casa dall' ufficio, ho avuto la sgradita sorpresa di scoprire di essere stato derubato. Nulla di clamoroso, non ingenti fortune ma solo un centinaio di euro forse, anche se non li abbiamo ancora quantificati con certezza, qualche monile in oro, un cellulare e due coca-cola, e non perchè queste siano state considerate oggetti di culto, ma semplicemente perchè le ladre erano forse un po' accaldate o forse perchè sentivano la necessità di brindare alla mia salute.
Oltretutto le hanno anche viste, erano due giovani ragazze, forse rom dicono, ma forse nell' immaginario collettivo tutti i ladri sono rom.
Le hanno viste che "uscivano ridendo e bevendo due coca-cola".
Le mie coca-cola aggiungo io.
Tralascio di descrivere il momento dell ' ingresso in casa e della scoperta del furto , molti lo hanno già sperimentato sulla propria pelle, al fenomeno c'è una certa assuefazione e tutte le case svaligiate hanno le stesse caratteristiche, oggetti gettati per terra alla rinfusa, cassetti ed armadietti aperti.
Il disordine è ovunque non solo li attorno ma è anche una sorta di disordine mentale che ti assale, ti prende dal di dentro come se qualcuno avesser rovistato alla rinfusa nella tua vita o dentro di te.
Cerchi gli oggetti nei posti a te familiari e non li trovi più e non sai se sono loro ad aver cambiato posto o se sei tu ad aver sbagliato casa o se semplicemente sei andato via di testa o sei confuso.
Scopri così che non è solo il valore delle cose rubate ma spesso anche quello che esse rappresentavano per te, erano i ricordi a cui erano legate, erano esse stesse ricordi.
Nella mia ricerca di capire sempre e comunque, o di dare giustificazione a cose che magari non l'hanno, cerco di capire anche i perchè celati dietro ai comportamenti di quelle ragazze.
Cerco anche di capire come se fosse una giustificazione cosa possano avere rubato loro, e forse mi dico a loro è stato rubato ben di piu, a loro è stata rubato forse una vita diversa, forse gli è stata rubata la loro gioventù o la loro dignità.
Ma questo non mi basta anche se fosse vero.
La rabbia, è inutile, comunque mi assale, e mi accorgo sotto sotto di odiarle e di volerle vedere al più presto acciuffate e rinchiuse nel primo carcere disponibile, anche se fossero minorenni, perchè se è vero che tutto si deve capire non necessariamente si deve accettare o giustificare tutto.
E allora mi accorgo che non è più vero che mi abbiano rubato solo pochi oggetti ma mi hanno rubato la possibiltà di essere migliore o semplicemnete diverso; mi hanno rubato la mia innata fiducia nella gente di ogni razza e di ogni colore, mi hanno rubato le mie idee, mi hanno costretto ad odiarle e mi costringeranno, da oggi in poi, a rinchiudermi nella mia abitazione ed in me stesso, a guardare ogni estraneo con sospetto ed a essere un poco piu razzista di ieri.



































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