
A volte la semplicità dei fatti non sempre riesce a soddisfare tutti, per qualcuno non basta l'evidenza, nè la probabilità e neppure l'evidenza.
Eccoli allora i giornalisti della dietrologia, sempre pronti a negare, sempre pronti a scavare, non nella notizia o nella realtà ma nella intenzioni, vere o false poco importa, purchè siano funzionali ai loro interessi.
Scrive infatti
Roberto Arditti su il Tempo, a proposito della veridicità del
racconto di Emmanuel Bonsu, il giovane ghanese pestato a Parma, che quei giornalisti che come Maltese hanno creduto probabile la notizia e criticato così il comportamento della polizia, non hanno fatto niente altro che "sentenziare senza sapere, giudicare senza voler conoscere, mettere la loro abile penna al servizio di una verità «politica» che si vuole sostenere, del tutto indifferente dal controllare quanto essa sia lontana da una accettabile verità dei fatti".
Continua Arditti che "il problema della sinistra italiana è tutto qui, nella sua separatezza «salottiera» dalla vita dei cittadini, nel suo aderire per riflesso automatico alla demenziale idea secondo la quale un governo di destra (nazionale e locale, poiché Parma è la principale città emiliana non «rossa») è per definizione razzista e fomentatore di violenza".
Mi fermo qui, anche se Arditti prosegue oltre, l'articolo non merita altro.
Mi fermo qui anche perchè quanto scritto basta e avanza a rappresentare un cattivo giornalismo, quello dei pregiudizi, delle convinzioni personali sui fatti, quello della deformazione della realtà. Credo basti per ora, in attesa dell'inchiesta ufficiale, sapere che le
deposizioni di alcune donne, testimoni dei fatti e che tra l'altro hanno l'indubbio vantaggio di essere bianche, hanno avvalorato la tesi del pestaggio del povero ragazzo nero; fatto assodato quindi, per ora, anche se per qualcuno sembrava essere inverosimile.
A volte a tanti giornalisti andrebbe consigliato il silenzio anche se li salva spesso la quotidianità delle notizie, che permette venga dimenticato oggi quanto si è scritto ieri.
Per tanti è una fortuna, ma a volte si rischia "l'indecenza" come quando si afferma che " se è razzista pensare che una persona di colore ha torto in quanto tale, è demenziale pensare che possa avere ragione a priori".
Il semplice fatto che normalmente le forze dell'ordine interpretino come loro naturale funzione la protezione dei cittadini,non sempre basta ad assolvere sempre
i comportamenti delle forze dell'ordine.
E' demenziale pensarlo, come è demenziale pensare che il semplice fatto di avere un governo di destra debba impedire a priori e per forza ogni errore e ogni critica, anche quelle fondate.
Ancora una volta si dimostra l'insofferenza cronica di una certo pensiero di "destra" che non riesce a concepire nè la critica nè l'opposizione.
Inseguendo queste logiche, i giornalisti di destra come Arditi, provano a instillare nelle nostre menti, e a spandere tutto intorno a loro dubbi, provano a raccontarci un loro pregiudizio con l'intenzione di farlo diventare alla fine "un nostro giudizio".
Inseguendo i ragionamenti di questa stampa noi dovremmo alla fine lasciarci convincere che un "ghanese" pesto ed insanguinato si possa essere autoflagellato solo per "infangare" l'onore delle forze dell'ordine e del "Governo di centrodestra".
Viene istintivo qui concludere, facendo proprie, ora sì, alcune preconcette considerazioni che davvero in questo caso si dimostra tutta la pochezza culturale, oltrechè la disonestà intellettuale, di quella "destra" politica e culturale che pensa di governare ed operare solo e sempre gettando fango non solo sugli avversari, ma contro tutti.
"Ma in fondo, a loro, nulla importa di tutto questo", presi come sono dalla loro missione che è rimasta invariata nel tempo e negli anni ed quella di spacciare sempre e solo bugie come se fossero profonde verità, a volte negando persino l'evidenza. Non inseguono nè danno mai notizie impegnati come sono a darci i loro "giudizi", quasi sempre "pregiudizi".
In fondo, se ci pensate bene, non esiste molta differenza tra lo spacciare bugie per verità e spacciare marijuana , entrambe le cose vengono usate scientemente solo per annebbiare il cervello.